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La teiera volante Benvenuti a bordo. Suoni, visioni e liberi pensieri dall'universo musicale e da altri mondi paralleli . . . . . .

  • Il boss della lingua
    Posted by Lucien on 13 settembre 2019 at 18:40

    In questa mia estate travagliata ho scoperto a mie spese (è il proprio il caso di dirlo) che la stomatologia è la disciplina medica che si occupa delle patologie del cavo orale. Da circa un anno soffro di un disturbo fastidioso alla lingua che ciclicamente si spella e mi brucia per poi lentamente rimarginarsi e ricominciare da capo. La trafila è partita dal medico di base, poi da un otorino (che non ci ha capito una mazza) fino al mio dentista che, con onestà, mi ha indirizzato da un luminare di sua conoscenza, già autore di 250 pubblicazioni in materia, più cattedre universitarie varie e ovviamente ambulatorio privato dove alla fine mi sono convinto ad andare. Dieci minuti di visita per sentirmi dire che soffro della sindrome della lingua a carta geografica o glossite benigna migratoria, per la quale non c'è cura, se non, in sostanza, darsi una calmata e forse passerà... Pensate che studiando per conto mio era stata la prima ipotesi che però nessuno ha preso in considerazione.Alla fine ero sollevato che non fosse niente di grave e poi ho pensato: vista la durata della visita, forse avranno pietà e non mi chiederanno tutti i 200 euro. Errore! Il boss esige la sua tariffa intera e mentre la bionda segretaria russa incassa la parcella, lui ti fornisce due buste eleganti: nella prima scrive la diagnosi e la cura (inesistente) per il medico di base; il contenuto della seconda invece è misterioso, perché risulta sigillata con la gentile richiesta di consegnarla al dentista. Hanno voluto sapere fin dalla prima telefonata chi mi mandava. Al ritorno da Bologna ci si scherzava: che cosa conterrà? Una quota del lauto cachet, un ringraziamento, simboli medici esoterici oppure un biglietto con la scritta: Coglione! Ti avevamo chiesto di consegnarla, non di aprirla e leggere. La mia copilota mi sfotteva bonariamente sulla stranezza delle mie patologie, non ultima quella che ho descritto. L'unica stupida risposta che mi è venuta è che non ho bisogno del navigatore per viaggiare: ho la carta geografica stradale in bocca. […]

  • Martin Eden: occhi, cuore e cervello
    Posted by Lucien on 8 settembre 2019 at 15:35

    Uscire dal cinema con una sensazione di appagamento; purtroppo non capita più molto spesso. Dopo la visione di Martin Eden la sensazione è stata questa: suddivisa in tre parti eguali tra occhi, cuore e cervello. Ispirandosi liberamente al romanzo omonimo di Jack London, il regista casertano Pietro Marcella realizza un'opera universale, mostrando l'evoluzione del protagonista da ragazzo a uomo attraverso l'emancipazione che si riesce a conquistare grazie alla cultura e all'istruzione. Lo fa, dal mio punto di vista, in una prospettiva che non assomiglia a niente di già visto al cinema. Dalla San Francisco di inizio novecento la storia viene riadattata in una Napoli dei primi decenni del secolo in cui l'orizzonte temporale viene disseminato con elementi anacronistici (arredi, auto moderne, oggetti appartenenti ad epoche differenti) e filmati d'archivio. Un campo d'azione dilatato che ha per protagonista un'incredibile Luca Marinelli nei panni di Martin Eden, marinaio semi-analfabeta affamato di conoscenza, che cresciuto nella miseria, investe tutte le sue risorse umane per colmare il divario intellettuale che lo divide dalla famiglia alto-borghese della ragazza di cui si è innamorato. Saranno proprio la consapevolezza acquisita e la comprensione delle questioni politico-sociali che hanno attraversato tutto il novecento, che lo porteranno ad una sorta di disillusione nonostante il nuovo status sociale ed intellettuale raggiunto attraverso il successo letterario.“Adesso tutti mi cercate. Ma prima scrivevo le stesse cose e non mi voleva nessuno. Erano le stesse cose! […]

  • Viaggiare senza cellulare e senza internet
    Posted by Lucien on 22 agosto 2019 at 9:54

    Probabilmente è stato il viaggio più bello o perlomeno la vacanza dove ci siamo goduti ogni attimo e ogni paesaggio senza il filtro di uno schermo e senza rete.Era l'estate del 2001 e con un camper in venti giorni abbiamo macinato quasi 3000 km. Qui sotto la mappa (clic per ingrandire) con partenza da Los Angeles ricostruita dal diario di viaggio che ho ritrovato.Berlusconi era appena diventato presidente del consiglio per la seconda volta. Erano gli ultimi mesi della lira e il cambio era un disastro, ma avevamo finito di pagare il mutuo. L'Adsl era un lusso, Facebook non esisteva, neppure Messenger era ancora partito e il web stava muovendo i primi passi.. Facemmo in tutto due telefonate a casa da  un telefono pubblico per dire che andava tutto bene.Mi piacerebbe un giorno tornare a fare un viaggio così, senza connessioni, senza whatsapp, senza ossessioni. Solo musica. Sarà mai più possibile?Qual è stato il vostro ultimo viaggio o vacanza in queste condizioni? La California State Route 1 costeggia il pacifico con paesaggi meraviglios […]

  • Strane estati - Corsi e ricorsi della politica e una compilation
    Posted by Lucien on 11 agosto 2019 at 8:41

    Ci si è indigna (giustamente) per Salvini al Papeete, ma ricordo bene una notte a Rimini quando mi ritrovai di fianco De Michelis, ministro del governo Craxi. Unto e sudato danzava contorniato dal solito seguito di nani e ballerine. Fu un'estate strana. Fu un trauma difficile da superare. Intuii che forse stavo sbagliando locali e compagniePer tornare al presente, la trap, ahimè, è la colonna sonora ideale per i tempi di merda che stiamo vivendo. Almeno all'epoca la musica era un po' meglio: bastava grattare la patina e i lustrini tipici degli anni '80.&nbs […]

  • Dialoghi surreali sotto la canicola
    Posted by Lucien on 9 agosto 2019 at 12:05

    Gli eventi familiari mi hanno riportato a frequentare il mio antico paesello. A volte fa uno strano effetto; un misto di nostalgia e disagio. Volti noti rivisti a decenni di distanza: ragazzini diventati adulti, giovani diventati vecchi; luoghi dell'infanzia quasi irriconoscibili, come i bar storici oggi gestiti dai cinesi. Dulcis in fundo, persone che ricordavi equilibrate con cui intrattenere dialoghi come quello che segue...Mi fermo per un caffè e incontro una vecchia conoscenza.- Ehi, ciao come va?- Bene, bene sono in pensione da cinque anni.- Beato te! Io ho ancora almeno dieci anni. Com'è possibile?- Beh sai, lavoro usurante. Tutti gli anni sulle piattaforme!- Giusto, è vero. Hai una buona pensione?- Pensioni! Ne prendo dieci di pensioni.- Cioè?? Ma va là! All'improvviso qualcosa non quadra.- Sì, sì! Ho quella d'invalidità, quella di quando mi hanno fatto cavaliere del lavoro... (e via dicendo).- Ah sì, e quanto prendi?- Trentamila euro. Ogni mese ne risparmio 29. Sono anche il proprietario del bar e di tutto l'edificio.- Ma non è mai stato dei tuoi genitori!- La vecchia padrona mi ha regalato tutto.- Ah, ok. Ma cosa te ne farai di tutto questo patrimonio che non hai figli?- Lo regalo, qualcosa darò anche a tua sorella.- Grande, anche perché lei la pensione non ce l'avrà mai. Quando la vedo glielo dico.- Diglielo, diglielo. Lo dico spesso a quelli che conosco (più che altro per consolarmi):siamo sicuri che andare in pensione presto faccia bene?Dalle mie parti qui in Romagna e anche nella mia famiglia c'è una discreta tradizione, diciamo così, di stravaganza e io ho sempre un gran rispetto per tutti coloro che deviano dalla norma. Qualche storia l'ho anche raccontata. […]

  • Continuando sull’Euro
    Posted by thomaszalambani on 28 luglio 2015 at 10:54

    A questo punto avendo visto come si comporta una economia in recessione, in un regime a tassi di cambio fisso come è appunto l’Europa con l’euro, possiamo arrivare a concludere che ogni shock negativo della domanda produca una riduzione della domanda aggregata che grava sulle imprese nazionali. In breve: ogni riduzione di domanda aggregata interna … Continue reading Continuando sull’Euro &rarr […]

  • L’Euro nuoce gravemente alla salute.
    Posted by thomaszalambani on 27 luglio 2015 at 16:33

    Che cos’è l’euro?  Cosa si dice, quando si parla di “moneta sbagliata” o di tasso di cambio fisso?  Cercherò in breve di delineare un panorama generici che sia in grado di spiegare in maniera semplice il problema relativo all’euro come moneta unica. Innanzi tutto introduciamo un semplice grafico. Per semplificare il tutto possiamo dire che … Continue reading L’Euro nuoce gravemente alla salute. &rarr […]

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