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La teiera volante Benvenuti a bordo. Suoni, visioni e liberi pensieri dall'universo musicale e da altri mondi paralleli . . . . . .

  • Influenza all'italiana e poi un libro, un film e un disco
    Posted by Lucien on 19 gennaio 2018 at 6:53

    Non sono superstizioso, se però il 2018 dovesse mantenere questo indirizzo per me potremmo anche chiuderlo qui, o perlomeno saltare i primi mesi evitando così lo starnazzìo della campagna elettorale.Dopo il ritorno devastante la mattina di capodanno, sotto una bufera di neve che mi ha costretto a montare le catene riducendomi le mani come un minatore del primo '900, potrei parlare della vaccinazione antinfluenzale. Sono reduce da una settimana di febbre ed emicrania e vengo a sapere (fonte I.S.S.) che la trivalente distribuita in Italia non copriva il ceppo B Yamagata e che solo la tetravalente sarebbe stata efficace.Va bene, cose a cui si può sopravvivere, soprattutto quando si recupera il tempo per leggere un libro che era in attesa da mesi, di vedere un bel film che pare abbia anche messo tutti d'accordo e riscaldare le ossa dai postumi della febbre con Glen Hansard . Era "pulita": niente piercing, né tatuaggi, né scarificazioni. I ragazzi di oggi erano tutti così. E come dargli torto, pensava Alex, avendo visto tre generazioni di tatuaggi flaccidi afflosciarsi come tappezzeria mangiucchiata dalle tarme su bicipiti svuotati e culi cadenti? Una decina di personaggi incrociano le loro esistenze su diversi piani temporali ed in età differenti. Dal passato (siamo alla fine degli anni '70 in piena furia punk) verso un futuro prossimo asettico e uniformato. La musica e i suoi mutamenti nella società a fare da filo conduttore. Letto con anni di ritardo ma ne valeva la pena. […]

  • L'eredità di Faber
    Posted by Lucien on 11 gennaio 2018 at 15:49

    La musica e le parole di De André mi accompagnano fin dall'adolescenza e l'unica cosa che mi infastidisce, a 19 anni dalla sua scomparsa, è quella piega sottile verso la santificazione o peggio ancora la banalizzazione del suo universo poetico e intellettuale. Bene allora i concerti tributo e la nuova fiction di Rai uno, ma la parte più intima resterà sempre e solo dentro di noi; nei ricordi legati a un viaggio con Non all'amore, non al denaro, né al cielo a fare da colonna sonora oppure nel furore giovanile alimentato da Storia di un impiegato. E ancora oggi nel desiderio di prendersi un'ora per mettersi lì a riascoltare Creuza de mä e Anime Salve, emozionandosi per l'ennesima volta.La rivista A ripropone un'intervista interessante rilasciata all'epoca dell'uscita dell'album Le Nuvole, dove Faber spiega anche le radici del suo anarchismo. Due brevi estratti:Già dalle tue prime canzoni ti sei occupato di problemi sociali. Perché?Mi interessava raccontare storie di gente comune per capire di più il mondo in cui vivevo. Era una specie di autoanalisi. Poi ho trovato coinvolte in questo altre persone, prima quattro, poi quaranta, poi quattromila...Io credo che in qualche maniera la canzone possa influire sulla coscienza sociale, almeno a livello epidermico. Credo che in qualche misura le canzoni possano orientare le persone a pensare in un determinato modo e a comportarsi di conseguenza. A me è successo con Brassens, non vedo perché agli altri non possa succedere.A me è successo con Fabrizio De André. […]

  • Juana Molina - Halo
    Posted by Lucien on 4 gennaio 2018 at 7:35

    Colpi di fulmine con la musica: succede sempre più di rado, ma succede ancora. In viaggio per la montagna, ascoltavo l'idealista su radio 3 (ottimo programma) e mi sono imbattuto in questa musicista di Buenos Aires molto apprezzata anche da David Byrne.Il suo nome è Juana Molina e nella sua musica confluiscono un mix di generi: pop, folk e tropicalismo, sorretti da un tappeto di elettronica minimale. Bizzarro il suo percorso artistico, che l'ha vista esordire e riscuotere successo negli anni '90 come attrice comica alla tv argentina, per poi trasferirsi a Los Angeles e dedicarsi alla musica fra lo scetticismo generale. Dopo il ritorno in patria e la pubblicazione dei primi lavori si è capito qual era il suo vero talento. Halo è il suo ultimo album: un lavoro d'avanguardia, ma non di quella inaccessibile o estrema alla Bjork (artista a cui spesso viene impropriamente associata). Nel suo mondo la forma canzone non viene frantumata: il ritmo è essenziale e parecchi brani sono sostenuti da linee di basso pulsanti, su cui si innestano loop, sintetizzatori e chitarre. Juana Molina canta in lingua madre con una voce leggera e impalpabile e mi è apparsa subito come una musicista completamente libera da vincoli di genere.Halo è un album fuori dagli schemi; spiritualmente indipendente e in grado di trasportarti in un'altra dimensione come è nel caso di In the Lassa, brano ipnotico e palpitante che ben rappresenta l'anima di questo disco che sto ascoltando in loop dall'inizio dell'anno. […]

  • 2017 up & down - cinema
    Posted by Lucien on 27 dicembre 2017 at 12:19

    Come si può notare dai salti di gioia, anche quest'anno è andata.Passato Natale, possiamo tornare ad occuparci di cose più divertenti, tipo il cinema.Nella sidebar trovate tutti i film visti sulla teiera con relativi voti.Qui sotto una sintesi; mentre per i post completi il tag è film 2017.I 5 MIGLIORILa La Land - Damien Chazelle (uscita 26 gennaio)Quest'anno non c'è gara. Damien Chazelle è un fuoriclasse: è giovanissimo e chissà cosa ci regalerà in futuro. Per chi ancora non l'avesse visto, approcciatevi senza troppi filtri; non per sospendere il giudizio, ma per goderne a pieno. Lasciatevi emozionare e trasportare come i due protagonisti, quando volano senza gravità nella scena dell'osservatorio. Blade Runner 2049 - Denis Villeneuve (uscita 5 ottobre)Per dirla in breve: l'unico vero problema di Blade Runner 2049 è che quando uscì l'originale di Ridley Scott si era di fronte ad un'opera che non assomigliava a niente di visto in precedenza. Ciò non toglie che il regista canadese sia riuscito ad ottenere il massimo possibile da una sfida ad alto rischio, salvaguardando la propria autorialità e mantenendo al tempo stesso un solido collegamento all'universo visivo e narrativo di uno dei cult che ha fatto la storia del cinema, non solo di fantascienza.Wind River - Taylor Sheridan (28 novembre Torino Film Festival)Partendo da un soggetto classico e apparentemente sfruttato come il mito della frontiera selvaggia, si costruiscono ancora ottimi film come questo: basta saper utilizzare al meglio gli ingredienti giusti: sceneggiatura solida, lo sfondo maestoso della natura e una colonna sonora ispirata, garantita dalla coppia Warren Ellis/Nick Cave.Arrival - Denis Villeneuve (uscita 19 gennaio)Villeneuve riesce a schivare tutte le trappole insite nel genere invasione aliena e ad inventarsi qualcosa di originale. Due ore che fanno pensare ed emozionare, dove la comunicazione tra specie diverse e la percezione del tempo sono i temi affascinanti proposti.Dunkirk - Cristopher Nolan (uscita 31 agosto)La terra, il mare e il cielo protagonisti: alleati e allo stesso tempo carnefici nella lotta per la sopravvivenza. Nolan ha tracciato una nuova linea per i film di guerra.MIGLIOR FILM ITALIANOTutto quello che vuoi - Francesco Bruni (uscita 11 maggio)Il valore della memoria storica; la forza della parola e il suo potere evocativo: che sia scritta, orale o sotto forma di poesia incisa sui muri di una stanza come si racconta nel terzo film di Francesco Bruni con un commovente Giuliano Montaldo.DELUSIONIMadre - Darren Aronofsky (uscita 28 settembre)Sul fatto che Aronofsky sia un autore con la a maiuscola non ci sono dubbi, come pure sulla certezza che quando si lascia trasportare da farneticazioni filosofiche e da un linguaggio eccessivamente metaforico riesce ad essere fastidioso se non insopportabile (vedi anche L'albero della vita). Per me la sua opera migliore resta Requiem for a Dream.Song to Song - Terrence Malick (uscita 10 maggio)Dopo 15 minuti la noia e la tristezza sono calate inesorabili sul mio volto. Un'impresa notevole visto il cast a disposizione e la location di Austin. Esiste un limite oltre il quale le ellissi, i salti spaziali, la destrutturazione del racconto e il diluvio di quesiti esistenziali diventano controproducenti.DOWNFamiglia all'improvviso - Istruzioni non incluse (uscita 20 aprile)Il cinema francese gode di ottima salute, ma anche i cugini producono la loro dose di schifezze. In questo caso si continua a sfruttare l'effetto simpatia di Omar Sy (Quasi amici) fotocopiando un film messicano, peraltro peggiorandolo nettamente. […]

  • Gironzolare e perder tempo camminando (The Lovecats)
    Posted by Lucien on 21 dicembre 2017 at 19:20

    Gironzolare e perdere tempo camminando è il modo migliore per (ri)scoprire il territorio e far viaggiare i pensieri. Il sogno, un giorno, è avere qualche mese di tempo per attraversare l'Italia da nord a sud lungo gli Appennini in luoghi come questo. Hand in handIs the only way to landAnd always the right way roundNot broken in piecesThe Cure - The Lovecats […]

  • Continuando sull’Euro
    Posted by thomaszalambani on 28 luglio 2015 at 10:54

    A questo punto avendo visto come si comporta una economia in recessione, in un regime a tassi di cambio fisso come è appunto l’Europa con l’euro, possiamo arrivare a concludere che ogni shock negativo della domanda produca una riduzione della domanda aggregata che grava sulle imprese nazionali. In breve: ogni riduzione di domanda aggregata interna … Continue reading Continuando sull’Euro &rarr […]

  • L’Euro nuoce gravemente alla salute.
    Posted by thomaszalambani on 27 luglio 2015 at 16:33

    Che cos’è l’euro?  Cosa si dice, quando si parla di “moneta sbagliata” o di tasso di cambio fisso?  Cercherò in breve di delineare un panorama generici che sia in grado di spiegare in maniera semplice il problema relativo all’euro come moneta unica. Innanzi tutto introduciamo un semplice grafico. Per semplificare il tutto possiamo dire che … Continue reading L’Euro nuoce gravemente alla salute. &rarr […]

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